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Senza Lattosio · Alimenti senza lattosio

Alimentazione senza lattosio

Aggiornato il 14 aprile 20174 capitoli5 domande frequenti
Latte

Cos'è il lattosio

Il lattosio è un disaccaride prodotto dalla ghiandola mammaria dei mammiferi. Nei casi in cui l'organismo è carente o ha completa assenza di un particolare enzima chiamato lattasi, il lattosio contenuto negli alimenti non riesce ad essere scisso nei due monosaccaridi che lo compongono (il glucosio e il galattosio) e diventa causa di molteplici problemi del tratto gastrointestinale. Nell'attuare una dieta sana bisognerebbe tener presente che generalmente l'enzima lattasi perde la sua funzionalità dopo lo svezzamento e che quindi la nostra capacità di assorbire il lattosio risulta limitata nel tempo. Dopo i due anni di vita, infatti, la maggior parte della popolazione mondiale non ha più questa capacità e un'alimentazione senza lattosio potrebbe dunque risultare più consona alla naturale evoluzione del nostro organismo.

Prevenire i disturbi con un'alimentazione senza lattosio

Diarrea, gonfiore, meteorismo, flautolenza e crampi addominali sono tra i disturbi più comuni che si possono avvertire già poco dopo l'ingestione di alimenti contenenti lattosio e che solo in parte si possono attenuare con l'assunzione di particolari batteri probiotici (i cosiddetti fermenti lattici). Per diagosticare l'intolleranza al lattosio è possibile effettuare dei test specifici. Tra questi il più utilizzato è il "Breath Test", conosciuto anche come il "Test del respiro". Adottando un'alimentazione senza lattosio, eliminando cioè dalla nostra dieta tutti quegli alimenti che lo contengono, è possibile prevenire i molteplici disturbi gastrointestinali provocati dal suo malassorbimento. Inoltre, nel lungo periodo, potranno essere evitati problemi che interessano l'intero organismo, predisponendo anche ad altre affezioni quali la carie dentaria e le infiammazioni.

Lattosio nel latte e nei prodotti caseari

Per seguire un'alimentazione senza lattosio si dovrà tener conto della diversa quantità di lattosio presente nel latte e nei prodotti caseari. Confrontando ad esempio il latte vaccino intero e un prodotto come con la ricotta vaccina, si noterà infatti che nella ricotta il contenuto di lattosio è inferiore a quello presente nel latte. La quantità di questo disaccaride, presente nel latte in una percentuale significativa, diminuisce infatti in prodotti quali lo yogurt e i formaggi freschi, per poi risultare del tutto assente nei formaggi stagionati a pasta dura quali il parmigiano reggiano e il grana padano. Questa diminuzione è determinata dai processi produttivi, in quanto parte del lattosio viene eliminata già in fase di pressatura, per poi annullarsi completamente con la stagionatura.

L'alimentazione senza lattosio

Tra gli ingredienti di molti prodotti industriali troviamo il latte in polvere, contenente una percentuale considerevole di lattosio. Il consiglio per chi vuole mettere in pratica un'alimentazione senza lattosio è quindi, innanzitutto, quello di leggere accuratamente le etichette degli alimenti che si vorrebbero acquistare (soprattutto di insaccati, pane, salse, cioccolato, pasticcini, caramelle e alimenti in scatola). Inoltre, prendere in considerazione le valide alternative vegetali presenti in commercio, molte delle quali realizzate con la soia e tutte senza lattosio: dalle merendine ai biscotti, dalle bevande ai pasticcini, dai gelati ai piatti pronti. E ancora: burger, formaggi, burro, yogurt... Ben tollerati inoltre i formaggi a pasta dura stagionati e il latte ad alta digeribilità.

Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali dell'intolleranza al lattosio?
    I disturbi gastrointestinali più comuni derivanti dal malassorbimento del lattosio includono diarrea, gonfiore addominale, meteorismo, flatulenza e crampi. Questi sintomi tendono a manifestarsi poco dopo l'ingestione di alimenti contenenti il disaccaride, poiché l'assenza o la carenza dell'enzima lattasi impedisce la corretta scomposizione del lattosio in glucosio e galattosio. Sebbene l'assunzione di probiotici possa attenuare parzialmente alcuni fastidi, l'unica soluzione efficace per prevenirli rimane l'eliminazione degli alimenti problematici dalla dieta quotidiana.
  • Come si diagnostica l'intolleranza al lattosio?
    La diagnosi più utilizzata e affidabile per identificare l'intolleranza al lattosio è il Breath Test, comunemente noto come Test del Respiro. Questo esame misura la presenza di idrogeno nell'alito del paziente dopo l'assunzione di una dose specifica di lattosio; un aumento significativo indica che il carboidrato non viene digerito nell'intestino tenue ma fermentato dai batteri intestinali. È fondamentale sottoporsi a questa verifica medica prima di intraprendere una dieta rigorosamente priva di lattosio per escludere altre patologie e confermare la carenza enzimatica.
  • Quanto lattosio contengono i diversi formaggi?
    La quantità di lattosio varia enormemente in base alla lavorazione del formaggio. Il latte vaccino ne contiene una percentuale elevata, mentre prodotti come yogurt e formaggi freschi presentano livelli inferiori. I formaggi stagionati a pasta dura, come il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano, sono quasi privi di lattosio perché il processo di stagionatura elimina quasi completamente il disaccaride residuo. Pertanto, chi soffre di intolleranza può generalmente consumare tranquillamente i formaggi stagionati, mentre dovrebbe moderare l'uso di quelli freschi.
  • Cosa significa 'latte ad alta digeribilità'?
    Il termine 'latte ad alta digeribilità' si riferisce a un prodotto trattato industrialmente per contenere tracce minime o nulle di lattosio. A differenza del latte tradizionale, queste varianti subiscono un processo aggiuntivo durante il quale viene aggiunta l'enzima lattasi, che pre-digerisce il lattosio scindendolo in zuccheri semplici facilmente assimilabili. Questo permette alle persone con lieve o media intolleranza di bere latte senza sperimentare i tipici disturbi gastrointestinali, offrendo un'alternativa nutriente e sicura rispetto alle sole bevande vegetali.
  • In quali cibi nascosti si trova il lattosio?
    Oltre al latte e ai formaggi, il lattosio è spesso presente in prodotti industriali sotto forma di latte in polvere o siero di latte. È cruciale leggere attentamente le etichette di insaccati, pane, salse, cioccolato, pasticcini, caramelle e alimenti in scatola, poiché questi ingredienti vengono utilizzati come additivi o conservanti. Chi segue una dieta senza lattosio deve prestare massima attenzione a queste voci nascoste per evitare contaminazioni involontarie, optando preferibilmente per versioni specifiche certificate o alternative vegetali sicure.

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