Farina 0 bio rinforzata

Farine biologiche

Farina 0 bio rinforzata

Sempre più varia è la gamma di alimenti che ritroviamo tra gli scaffali dei supermercati; un'importante novità è la farina 0 bio rinforzata.

di Redazione

20 giugno 2017

Farina 0 bio rinforzata: di cosa si tratta ?

La farina 0 bio rinforzata è una farina particolare, ricca di glutine. Esistono diversi tipi di farina, che spesso si differenziano a seconda della quantità di glutine che presentano. Il glutine è infatti una componente proteica che rende lavorabili certe farine. Per esempio, se impastassimo una farina senza glutine (ad esempio la farina di riso, fecola, ceci, mais, farro, grano saraceno, ecc.), non otterremmo mai coesione tra i diversi elementi, come se impastassimo la sabbia con l'acqua. Invece impastando una farina con glutine (frumento, soia, segale, orzo), otteniamo con molta facilità un composto omogeneo.

Chi utilizza la farina 0 bio rinforzata?

La farina 0 bio rinforzata è un prodotto alternativo utilizzato soprattutto per particolari ricette o da coloro i quali seguono un certo stile di vita accompagnato da una particolare alimentazione. Un prodotto sicuramente da evitare per i soggetti affetti da celiachia, a causa della massiccia presenza di glutine, i quali devono seguire una specifica alimentazione per assicurarsi una completa scomparsa di sintomi e lesioni intestinali. Tuttavia la farina 0 bio rinforzata è un prodotto scartato anche da diverse persone che decidono di eliminare il glutine dalla loro alimentazione non per problemi salutari, ma per scelta di stili di vita o diete particolari; è il caso ad esempio dei vegani e vegetariani. Alcuni vegani e vegetariani, tendono ad evitare il consumo di glutine più in generale; una scelta che, secondo diversi nutrizionisti e dietologi, anche chi non adotta uno stile di vita particolare o comunque non presenta problemi di salute e può digerire perfettamente il glutine, farebbe bene a seguire, evitandolo di tanto in tanto, almeno 1-2 giorni a settimana. Per tali ragioni, essendo la farina 0 bio rinforzata ricca di glutine, viene spesso evitata.

Nuove ricette con nuovi prodotti da sperimentare e assaggiare

Molti si saranno sicuramente chiesti per la preparazione di quali cibi può essere utilizzata la farina bio 0 rinforzata. La farina bio 0 rinforzata viene utilizzata soprattutto per la panificazione, dunque per la preparazione del pane e della pizza. Tuttavia, come tutte le ricette che prevedono l'uso di prodotti del mercato particolari, anche nel caso delle ricette che prevedono l'uso della farina 0 bio rinforzata occorre sottolineare che esse possono piacere e possono non piacere: come avrebbe detto Cesare, "De gustibus non disputandum est". Migliaia sono le ricette di questo tipo che, i ricettari e, in pochi millesimi di secondi, il web, ci mettono a disposizione offrendoci la possibilità di cimentarci e sperimentare cose nuove.

Una prodotto naturale

La farina di cui stiamo parlando, oltre a essere "0" e "rinforzata" è prima di tutto biologica. Una farina definita biologica nasce dalla molitura di grani coltivati con metodi di agricoltura biologica. In molti si chiedono se una farina bio è migliore di una farina convenzionale; la risposta non è facile da fornire. Il biologico della farina è un campo in continuo ampliamento; la richiesta di farine biologiche è aumentata grazie alla comune convinzione secondo la quale un'alimentazione biologia è più salutare. Innanzitutto occorre sottolineare che non è corretto parlare di "qualità" quanto piuttosto di "stabilità". Una buona farina, biologica o meno, deve in primis garantire una stabilità in fase di lavorazione degli impasti. Potrà sembrare strano a molti di noi, ma le farine biologiche sono meno stabili rispetto a quelle non biologiche. Sicuramente i motivi che spingono molti italiani al consumo di tale prodotto sono innumerevoli e diversi tra loro, difficilmente contestabili; possiamo tuttavia dire che le farine biologiche non possiedono il requisito più importante: la stabilità in fase di lavorazione degli impasti.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali della farina 0 bio rinforzata?
    La farina 0 bio rinforzata si distingue per due attributi fondamentali: la classificazione '0', che indica un grado di raffinazione medio-alto con buona estrazione dal chicco, e l'aggettivo 'rinforzata'. Quest'ultimo termine tecnico segnala un contenuto elevato di proteine del glutine, tipicamente superiore al 12-13%. Questa alta forza proteica conferisce all'impasto grande elasticità e resistenza, permettendo lievitazioni lunghe e volumi importanti. Essendo certificata biologica, proviene da grani coltivati senza pesticidi sintetici né fertilizzanti chimici, garantendo quindi un prodotto più naturale e rispettoso dell'ambiente, ideale per chi cerca qualità alimentare unita a sostenibilità.
  • È adatta ai celiaci o a chi segue una dieta senza glutine?
    No, la farina 0 bio rinforzata NON è adatta ai celiaci né a chi segue una dieta priva di glutine. Il termine 'rinforzata' indica proprio un alto contenuto di glutine, la proteina presente nel frumento responsabile della struttura dell'impasto. Per i soggetti affetti da celiachia o sensibilità al glutine, il suo consumo è assolutamente controindicato poiché provocherebbe reazioni avverse e danni intestinali. Se cerchi alternative valide, dovrai orientarti verso farine prive di glutine come quella di riso, mais, tapioca o miscele specifiche certificate gluten-free, che garantiscono sicurezza alimentare.
  • Perché alcune persone eliminano il glutine per scelta e non per salute?
    Alcune persone, inclusi molti vegani e vegetariani, scelgono di ridurre o eliminare il glutine non per patologie, ma per preferenze personali o stili di vita. Alcune teorie suggeriscono che il glutine possa causare infiammazioni sottili o pesantezza digestiva anche in individui sani, motivo per cui alcuni adottano pause periodiche dal suo consumo. Inoltre, chi segue diete vegetali talvolta preferisce fonti proteiche alternative per diversificare l'apporto nutrizionale. Tuttavia, questa è una scelta soggettiva: per la maggior parte delle persone sane, il glutine non rappresenta un problema e può essere consumato regolarmente senza effetti negativi sulla salute.
  • In quali preparazioni culinarie è consigliata questa farina?
    Grazie alla sua elevata forza e capacità di trattenere gas durante la lievitazione, la farina 0 bio rinforzata è eccellente per la panificazione ad alta idratazione e per le lunghe lievitazioni. È perfetta per preparare pane rustico, focacce soffici, pizza napoletana o romana, e dolci lievitati come brioches o pandoro. La sua struttura resistente permette di ottenere alveolature ampie e croste croccanti. Non è invece indicata per torte friabili o biscotti delicati, dove servirebbero farine deboli (tipo 00 o 000) per evitare che l'impasto risulti troppo elastico e gommoso. L'uso biologico aggiunge un valore aggiunto in termini di purezza del sapore.
  • Le farine biologiche sono meno stabili di quelle convenzionali?
    Sì, generalmente le farine biologiche possono risultare meno stabili in fase di lavorazione rispetto alle convenzionali. Questo avviene perché l'agricoltura biologica non utilizza additivi stabilizzanti o miglioratori chimici spesso presenti nelle farine industriali. Di conseguenza, la qualità della farina biologica può variare maggiormente in base al raccolto, al clima e al terreno di provenienza. Tuttavia, questa variabilità non implica scarsa qualità, ma richiede maggiore attenzione nella gestione dell'impasto. Il vantaggio principale rimane la mancanza di residui chimici e il rispetto dei cicli naturali, offrendo un prodotto più autentico nonostante la minore uniformità tecnica.

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